Asma: Solo il 32% dei pazienti segue la terapia

11/05/2017

asmaToglie il respiro, fonte di vita, ma spesso viene diagnosticata tardivamente: E’ l’asma, patologia che in Italia conta circa 3 milioni di persone colpite. “L’asma è una malattia cronica comune che, se trascurata, può avere conseguenze anche gravi. È importante che chi ne è affetto non sottovaluti la malattia”  ha affermato il Prof. Giorgio Walter Canonica, direttore Clinica Medicina Personalizzata Asma e Allergie HUMANITAS University, Milano e General Executive Director-Past President SIAAIC intervenuto nel corso del programma “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus. Il Prof.Canonica ha aggiunto inoltre quanto le allergie possano favorire l’asma stessa così come lo smog, colpevole di aggravare alcune forme croniche. Anche per questo FederAsma e Allergie ONLUS ha promosso la settimana dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione nei confronti di questa patologia.

Control Asma Week

Dal 5 al 9 Giugno evento nazionale pensato per la salute del paziente. Una settimana che consentirà una valutazione di controllo dell’asma attraverso consulti gratuiti a tutti coloro che ne sono affetti.

“In quanto malattia cronica – sottolinea il dott. Carlo Filippo Tesi, presidente di FederASMAeALLERGIE Onlus-Federazione Italiana Pazienti l’asma necessita di una terapia adeguata e continua ma non deve essere mai sottovalutato perché può avere conseguenze molto pericolose. Bisogna, inoltre, fare attenzione ai rimedi fai da te e attenersi diligentemente a quanto prescritto dal proprio medico”. Purtroppo, invece, solo il 32% dei pazienti rispetta la terapia farmacologica, secondo quanto emerge dai risultati dell’indagine “I sofferenti di asma” presentata oggi in conferenza stampa, mentre ben il 56% usa i farmaci solo quando ha un attacco o al bisogno e il 12% non segue alcuna terapia. Dato ancora più preoccupante, l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti non aumenta con la gravità dell’asma. “In generale da questa indagine – commenta il prof. Giorgio Walter Canonica, direttore Clinica Medicina Personalizzata Asma e Allergie HUMANITAS University, Milano e General Executive Director-Past President SIAAIC emergono alcuni risultati interessanti, il primo fra tutti è che non sembra esserci una completa corrispondenza fra rappresentazione della malattia e impatto reale: circa 1/4 dei pazienti con asma grave ne sottostima la reale gravità. Emerge, inoltre, una pericolosa non aderenza alla terapia da parte degli intervistati e questo per lo più a causa di una scarsa cultura o consapevolezza dell’importanza della patologia che ha spesso un forte impatto sulla sfera lavorativa, oltre a quella privata”.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL PROF.WALTER CANONICA

Andrea Lupoli

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