Quando per il diabete il primo farmaco diventa la dieta

16/01/2018

diabeteIl diabete da malattia cronica a patologia con numeri da malattia infettiva. Ne ha parlato il Prof.Claudio Letizia, Docente Medicina Interna presso l’Università La Sapienza di Roma, intervenendo ai microfoni della trasmissione “Genetica Oggi” in onda su Radio Cusano Campus.

Prof.Letizia cosa s’intende con Diabete Mellito?

Il Diabete Mellito è un gruppo eterogeneo di disturbi metabolici che condividono l’iperglicemia. Dunque il diabete è una malattia cronica, progressiva ed estremamente complessa. Esistono diversi tipi di Diabete: Quello di Tipo 1 in cui probabilmente la patologia immunologica è presente. In questi soggetti c’è la distruzione delle cellule del Pancreas preposte alla produzione di Insulina. Nel Tipo 2 invece i fattori genetici e ambientali ne rappresentano la causa ed è la forma di Diabete più diffusa.

Professore, una patologia, quella del Diabete, che ha visto negli ultimi anni un fortissimo aumento nella popolazione

E’ molto vero, il diabete mellito nel mondo rappresenta una pandemia. Oggi parliamo in buona sostanza di “Diabesità” visto che il Diabete di Tipo 2 si associa all’obesità. La sua prevalenza è crescente nel mondo proprio perché è aumentata l’obesità. Se noi pensiamo che nel 2003 erano 194 milioni i pazienti affetti da Diabete nel 2025 si calcola si possa arrivare a 333 milioni con una percentuale di aumento pari al 72%

E’ in ambito alimentare che si può fare la differenza?

Sicuramente si, sappiamo benissimo per esempio che in età pediatrica sono molti i bambini in sovrappeso oppure obesi. Stiamo assistendo ad una situazione che in passato non si verificava ossia che sempre più giovani adolescenti manifestano il diabete di Tipo 2, quello alimentare, solitamente legato a fasi molto più avanzate della vita. Il problema è la prevenzione primaria, dunque lo stile di vita e l’attività motoria e il tipo di alimentazione per evitare che ci possa essere un incremento sempre maggiore di diabetici nel mondo.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL PROF.CLAUDIO LETIZIA

La famosa dieta mediterranea può fare la differenza?

Assolutamente si. Il così detto: “Junk Food” il cibo spazzatura sta alterando pesantemente il nostro modo di mangiare. Non eravamo abituati a mangiare certi cibi. Ritornare alla Dieta Mediterranea è un’ottima scelta. Una dieta costituita soprattutto da frutta, verdura, proteine provenienti dai legumi, poca carne e molto pesce. Nel diabetico la terapia deve essere personalizzata ma la dieta è fondamentale al pari di un farmaco perché, come detto, l’obesità gioca un ruolo chiave.

C’è bisogno di migliorare la comunicazione sul tema del diabete e della prevenzione?

Una buona comunicazione fatta da professionisti capaci può migliorare l’aspetto della sensibilizzazione e della cultura alimentare. Bisogna però essere molto attenti quando ci si approccia ad un trattamento e alla prevenzione primaria. Le varie società scientifiche stanno mettendo al centro della loro attività la comunicazione per la prevenzione del diabete. Anche il Ministero della Salute ha fatto un lavoro egregio su questo. Il problema è che nonostante tutti questi sforzi abbiamo uno “zoccolo duro” di soggetti che si nutrono male e non abbracciano un sano stile di vita.

Andrea Lupoli

 

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