CardiopatieFattori di rischio Cardiovascolari, come prendersi cura del nostro cuore per farlo funzionare nel modo migliore possibile?  Lo ha spiegato il Prof.Claudio Letizia, Docente di Medicina Interna all’Università La Sapienza di Roma, durante la diretta del programma “Genetica Oggi” in onda su Radio Cusano Campus.

Le patologie cardiache sono ancora oggi fra le principali malattie nel mondo?

Dobbiamo dire che le malattie cardiovascolari rappresentano ad oggi la principale causa di mortalità nei paesi industrializzati. Alla base di questa situazione dobbiamo dire che le malattie cardiovascolari nell’Unione Europea sono la causa del 40% dei decessi per un totale di 2 milioni di persone all’anno. Anche in Italia sono la principale causa di morte colpevoli di circa il 44% di tutti i decessi, superando le neoplasie.

Lo stile di vita fondamentale come sempre?

Lo stile di vita ha cambiato un po’ la scena per ciò che concerne le malattie cardiovascolari intese soprattutto come patologie del cuore, del cervello, dei reni e delle arterie. Quando noi parliamo dello stile di vita parliamo soprattutto dei fattori di rischio che possiamo modificare, fra questi: l’obesità, la sindrome metabolica, l’ipertensione arteriosa, il fumo di sigaretta e soprattutto la sedentarietà fisica.

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L’ipertensione è ancora oggi un disturbo così grave?

L’ipertensione è chiamata anche “il killer silenzioso” perché purtroppo l’ipertensione nella stragrande maggioranza dei casi non da segnali evidenti. Molte delle persone che ne soffrono non sanno di averla in quanto l’ipertensione arteriosa di per se non si manifesta con particolari disturbi; alcune volte ci possono essere però cefalea, disturbi della vista, ronzii alle orecchie ma di solito l’aumento della pressione non ha sintomi correlati e spesso la si rileva occasionalmente a seguito di una visita medica oppure attraverso una misurazione in ambito domestico. Per tenerla sotto controllo consiglio, oltre a modificare i fattori di cui abbiamo già parlato, di aumentare le porzioni di frutta o verdura (8-10 al giorno), ridurre i grassi saturi e ridurre la quantità di sale a 3-4 Gr al giorno. Consumare poi più cereali integrali e ridurre la circonferenza addominale che è fondamentale quando parliamo di pressione arteriosa. Una circonferenza superiore a 102 cm negli uomini e a 88 nelle donne è indicazione di eccesso di grasso dannoso. Infine bere alcolici con moderazione. Ricordo che i valori ottimali di pressione arteriosa sono di 80-120 mm/Hg.

Professore cos’è la Sindrome Metabolica?

La Sindrome Metabolica è una “costellazione” di fattori di rischio tra loro collegati e di origine metabolica, che promuovono lo sviluppo di patologie cardiovascolari. Veniva una volta chiamata anche “Sindrome X” o “Sindrome del Quartetto Mortale” in quanto in questa sindrome la possibilità di avere eventi cardiovascolari (e mortalità) è decisamente maggiore, se non il doppio, rispetto a chi non ha questa sindrome.

Andrea Lupoli