Una speranza per Elisa

31/10/2017

ElisaUna enorme ed infinita catena di solidarietà è quella che si è venuta a creare intorno ad Elisa, quasi a proteggere questa bambina di soli 3 anni affetta da una rara forma di Leucemia. Il papà, Fabio Pardini, ha raccontato la sua storia ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma Genetica Oggi. Una pagina di facebook che in poche ore ha superato diverse migliaia di “like” ed è stata condivisa centinaia di volte da testate giornalistiche, vip e Tv. Tutti uniti per sensibilizzare sull’importanza della donazione del midollo osseo.

Sig.Pardini, raccontiamo un po’ la storia di Elisa

Mi figlia circa un anno fa ha avuto dei sintomi come grandi febbri, sanguinamenti dal naso e delle petecchie (macchie rosse ndr) sul corpo. Io e mia moglie abbiamo iniziato a farla visitare nel Friuli, nella nostra regione, per capire cosa avesse mia figlia. Mi dicevano si trattasse sempre di gastroenterite, una forte gastroenterite che sarebbe passata con antibiotici. Mia figlia però non migliorava, allorché ci siamo accorti che le piastrine iniziavano a diminuire molto rispetto il limite minimo. Mia moglie, che è infermiera, mi diceva di far sottoporre Elisa ad una visita specialistica per le malattie del sangue ma nessuno voleva darci ascolto. Alla fine una visita specifica ha evidenziato che qualcosa non andava nel sangue. Pensare che i pediatri della mia regione mi dicevano che non c’era nulla di grave. Dalla nostra regione siamo andati in Veneto in una struttura dedicata all’ematologia, siamo rimasti un mese e mezzo dentro questa struttura e alla fine, a voce, ci hanno dato la diagnosi. Quando me l’hanno detto a voce ho iniziato ad inquietarmi perché la malattia era grave e non mi sentivo al sicuro dov’ero e ho deciso di spostarmi in una struttura a Roma da un grande luminare della Leucemia.

Elisa adesso come sta?

Posso sinceramente dire che grazie alle cure ricevute a Roma i medici sono riusciti a portare mia figlia a stare molto meglio. Elisa è arrivata dal Veneto in barella con le cellule tumorali che avevano invaso diversi organi come polmoni, fegato e milza. Oggi pomeriggio Elisa mangiava e scherzava e rideva perché grazie allo staff che la sta seguendo si è riusciti a far stare meglio Elisa facendola “risorgere”. Una terapia sperimentale che sta dando grandi frutti ma che è un palliativo perché serve per portare Elisa al trapianto di Midollo Osseo.

Nel giro di pochi giorni il suo appello su facebook, attraverso la pagina “Salviamo Elisa” è stato rilanciato da numerosi vip e testate giornalistiche

Si, anche gente comune di ogni tipo. La pagina facebook nasce dalla mia disperazione, dalla disperazione di un genitore che vuole salvare sua figlia. So di persone che stanno andando all’estero per tipizzare il loro midollo perché in Italia alcuni centri sono “intasati” dalle numerose richieste. Non so cosa dire, devo ringraziare gli italiani tutti. Come dicevo la disperazione mi ha portato all’impossibile. Devo dire grazie alla gente che ha aderito al mio appello. La speranza è l’ultima a morire e io continuo a cercare il donatore giusto per Elisa.

 

Andrea Lupoli

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL SIG. FABIO PARDINI

 

 

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