Il nuovo libro del Prof.Bivona e Costa: “Empatia, danno cerebrale, ricostruzione del sé”

16/10/2017

CostaI professori Umberto Bivona, Psicoterapeuta e Professore a contratto all’Università Niccolò Cusano con attività clinica presso la Fondazione S.Lucia di Roma ed il Prof. Alberto Costa, Psicologo Clinico e Professore Associato presso l’Università Niccolò Cusano, sono i curatori di “Empatia, danno cerebrale, ricostruzione del sé”, disponibile da qualche giorno in libreria per Armando Editore. Un volume che raccoglie i contributi di ricercatori e clinici, con l’obiettivo di mettere a sistema le basi neurobiologiche e comportamentali dei processi empatici e affrontare nella sua complessità gli aspetti neuroriabilitativi del trattamento del paziente con trauma cerebrale. Ne hanno parlato i due docenti intervenendo in diretta ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma Genetica Oggi.

Prof.Costa cos’è l’Empatia?

Per Empatia intendiamo tante cose ma nel nostro ambito le intendiamo come quell’insieme di processi cognitivo-affettivi che ci consentono di percepire, di rappresentarci la presenza dell’altro in termini sia di emozioni e quindi in termini affettivi ma anche in termini di desideri, credenze, pensieri diversi dai nostri e interagire con l’altro in modo funzionale.

Prof.Costa come nasce l’idea di questo libro?

Con il Prof.Bivona ci stiamo occupando da un po’ di anni dello studio dei processi di empatia nell’ambito delle sindromi neurologiche. L’idea del libro, che ci ha visto molto impegnati per diverso tempo, nasce dall’osservazione che in Italia non era presente un contributo unitario che raccogliesse al suo interno gli aspetti teorici e clinici dell’empatia, coinvolgendo persone che hanno una formazione sia scientifico teorica che pratica sul campo. L’idea era quella di promuovere un progetto che consentisse poi al lettore, che a nostro avviso può essere sia il professore universitario, che lo studente dei corsi di psicologia, medicina a discipline affini, che desse modo al lettore di farsi un’idea compiuta di ciò che intendiamo per empatia e di ciò che intendiamo per intervento nelle persone che hanno disturbi nella condizione sociale in seguito al sopraggiungere di sindromi neurologiche.

Prof.Bivona l’empatia si può perdere, al pari di alcune funzioni del nostro organismo?

In seguito a danni cerebrali in riabilitazione viene rivolta una grossa attenzione nei confronti dei disturbi della sfera cognitiva, per esempio difficoltà di memoria, attenzione mentre un’attenzione minore è dedicata proprio alle difficoltà che ha una persona che ha subito un danno cerebrale nel mettersi nei panni dell’altro. Questo significa ripercussioni non solo sulla capacità del paziente di relazionarsi agli altri ma difficoltà anche da parte del familiare o dell’amico nel riconoscere la persona come quella che ha sempre conosciuto.

Prof.Bivona aiutare il paziente nel recupero dell’empatia permette anche un recupero di altre funzioni come quella motoria o del linguaggio?

Stiamo conducendo uno studio con il Prof.Costa per capire quanto le funzioni di empatia o di teoria della mente siano legate a funzioni cognitive. Oppure quanto la capacità di relazionarsi all’altro abbia una ricaduta positiva proprio su quelle stesse funzioni compromesse dal danno cerebrale.

Andrea Lupoli

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL PROF.BIVONA E AL PROF.COSTA

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