Tumore al seno, quando il testimonial cambia le cose

15/12/2014

attrice angelina jolieIl tumore al seno è una patologia che colpisce sempre più donne ma che grazie alla ricerca sta diventando sempre più trattabile giorno dopo giorno. La narrazione di questo percorso virtuoso nell’ambito della ricerca è proprio uno degli obiettivi dell’Università Niccolò Cusano e della sua Fondazione: la Fondazione Università Niccolò Cusano per la ricerca Medico scientifica. Comunicare ed informare sono due strumenti indispensabili per affrontare e sconfiggere la malattia, nel senso più ampio del termine. Spesso però è grazie ad un “testimonial” che si possono avvicinare le persone al concetto di prevenzione e a quello di tempestività. E’ ciò che è capitato con l’attrice Angelina Jolie e con la sua scelta di farsi asportare il seno per evitare il tumore alla mammella che ha segnato tutta la sua famiglia. Lo ha evidenziato la Dott.ssa Annamaria Bianchi Dottore di ricerca in senologia e Consulente dello Stato della Città del Vaticano, intervenuta telefonicamente ai microfoni di Radio Cusano Campus (89.100 Fm a Roma e nel Lazio).

Qualche tempo fa si è parlato del “Caso Jolie”. La nota attrice si è sottoposta all’intervento di rimozione del seno perché l’analisi genetica che aveva effettuato gli evidenziava il rischio di sviluppare un tumore mammario. Questo ha portato molte donne americane ed inglesi a sottoporsi a controllo specialistico. Lei cosa ne pensa a tal proposito?

Ritengo che abbia avuto un effetto positivamente dirompente sul versante della sensibilizzazione del problema del tumore del seno e rappresenti l’occasione per ricordare una duplicità di opzione per i casi in cui il counselling genetico abbia accertato alto rischio di insorgenza di una neoplasia maligna della mammella. Il caso Jolie rientra nell’8-10% delle donne con elevato rischio genetico per cui una scelta è rappresentata dalla chirurgia senologica preventiva, una seconda opzione è quella di sottoporsi ad una prevenzione diagnostica più serrata costituita da: mammografia annuale, ecografia semestrale, RM annuale o secondo possibili nuove linee guida, angiomammografia annuale sostitutiva della mammografia e della RM.

Di cosa parliamo quando parliamo di questa malattia?

Il tumore al seno detiene il primato dell’incidenza nella popolazione femminile mondiale come si evince dai dati del Global cancer statistics. Nella sola Italia i nuovi casi/anno sono poco meno di 50.000 (circa 47.000), rappresentano il 30% di tutti i tumori femminili, vengono diagnosticati in mefia circa 128 cancri al giorno e questo significa che 5 sono i tumori del seno diagnosticati ogni ora e che circa ogni 10 minuti viene diagnosticato un nuovo caso di cancro della mammella.

Cosa sono prevenzione primaria e quella secondaria?

La prevenzione primaria consiste nel favorire stili di vita ed abitudini alimentari sani finalizzati a correggere fattori di rischio cosiddetti “modificabili”, come l’obesità. La prevenzione secondaria è rappresentata dalla visita senologica e dagli esami strumentali riferendosi a personale specialistico con comprovata expertise in diagnostica ed interventistica senologica.

Andrea Lupoli

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