31 Maggio Giornata Mondiale Senza Tabacco

29/05/2015

Giornata Senza Tabacco TabagismoSmettere di fumare per vivere meglio e più a lungo; questo in sintesi il messaggio comunicato dal Dott. Francesco Torino, Oncologo Medico LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano che trasmette sugli 89.100 FM a Roma e nel Lazio (in streaming sul sito www.radiocusanocampus.it) alla luce della Giornata Mondiale Senza Tabacco che si celebrerà il 31 Maggio

Dott.Torino. Parliamo del fumo di sigaretta. Quali i maggiori rischi associati?

Verrebbe da rispondere con una battuta dicendo che abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Possiamo dire che il fumo è responsabile di un terzo delle morti per cancro, un terzo di quelle cardiovascolari e un terzo delle morti per patologie respiratorie. E’ noto che il tumore al polmone riconosce nel fumo una causa ma anche altre patologie tumorali riconoscono nel fumo un fattore di rischio fondamentale come il tumore del cavo orale, quello al colon vescica o quello alla mammella. Un fumatore ha poi un rischio triplo di infarto rispetto ad un non fumatore.

Quali sostanze vengono sprigionate durante il fumo di sigaretta?

Dovremmo sempre sapere che ogni volta che accendiamo una sigaretta siamo pronti ad inalare oltre 4000 sostanze chimiche di cui almeno 80 cancerogene nell’uomo. Abbiamo per esempio il Monossido di Carbonio che è il gas emesso dai tubi di scappamento, il Catrame che asfalta le nostre strade e che all’interno contiene tanti cancerogeni, così come abbiamo l’Acetone quello che viene usato per togliere lo smalto dalle unghie e ancora l’Ammoniaca e l’Arsenico.

E’ vero che il fumo passivo fa più male di quello attivo? Nel caso perché?

In realtà no. Anche gli studi più recenti non confermano che il fumo passivo faccia più male dell’attivo. Il passivo fa male tanto quello attivo. L’ultimo rapporto dell’OMS riguardo al tabagismo ci ricorda che il fumo passivo causa oltre 600mila morti l’anno e 165mila di questi decessi sono bambini. Una realtà terribile che ci sottolinea che i danni da fumo passivo sono più gravi nei bambini stessi.

L’Università Niccolò Cusano sta utilizzando lo sport, attraverso la squadra Unicusano Fondi Calcio, per informare le persone su temi legati alla salute e alla ricerca medica. Secondo lei è una buona idea?

Assolutamente si. Le iniziative come questa non possono che trovare la massima condivisione e approvazione. Nel nostro paese ormai da anni il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la LILT stessa e le associazioni di volontariato intraprendono di continuo iniziative ispirate dagli obiettivi dell’antitabagismo. Aggiungo che l’era della “proibizione” che ha generato per esempio pene economiche non sembra aver disincentivato al fumo; forse iniziative come questa possono essere strumenti di persuasione più efficaci. Un’iniziativa come la vostra coniuga i tre obiettivi principali per tutelare la nostra salute ossia per primo eliminare il fumo, poi alimentarsi in modo sano e per terzo la lotta alla sedentarietà.

Andrea Lupoli

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