La storia di Ercole: Così l’afasia ha cambiato la mia vita

22/09/2016

afasia parolePerdere la capacità di parlare, perdere il proprio linguaggio e cadere in un profondo abisso di silenzio. Quello che sembra l’inizio di un film dell’orrore è invece l’inizio della vera storia di un nutrizionista che delle parole aveva fatto gran parte della sua vita personale e professionale. Colpito da trombosi cerebrale finisce in coma e al risveglio scopre di aver perso la capacità di parlare. Ercole Lauletta, questo il suo nome, inizia così il suo lungo viaggio verso “vecchi amici” che deve riconquistare giorno dopo giorno: Le sue parole appunto. Ed è stato proprio il Dott.Lauletta a raccontare la sua condizione, quella di afasico, ad Andrea Lupoli conduttore del programma Genetica Oggi su Radio Cusano Campus.

Dott.Lauletta, lei è un nutrizionista, che tre anni fa ha incontrato L’Afasia

Si, sono un nutrizionista che ha lavorato tanto nella vita. Ho lavorato principalmente nel campo delle allergie e delle intolleranze alimentari. Tre anni fa mi trovavo all’estero proprio per il mio lavoro. Ero ad un congresso dove dovevo presentare i risultati di una mia ricerca. Ero a Tirana in Albania, era metà Gennaio, poco prima di iniziare la mia relazione mi sento male; sono colpito da un fortissimo mal di testa e alcuni miei amici medici, presenti con me quel giorno, mi prestano soccorso. Vengo trasportato in aereo in Italia, a Roma e li “è finita la mia vita”.

Cos’era successo?

Entro in coma a causa di una trombosi cerebrale. Vengo operato al Gemelli di Roma ma perdo l’uso della parola. Momenti terribili per me e la mia famiglia. Che però mi resta accanto con mia moglie Laura.

ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA AL DOTT.ERCOLE LAULETTA

La sua famiglia lo aiuta proprio nel suo percorso di recupero

Si esattamente, uscito fuori da quel momento difficile torno a casa (a Luglio). Avevo bisogno di riabilitazione perché in questi casi è fondamentale, bisogna iniziarla subito. A casa la mia famiglia mi da assistenza totale. Deve sapere che quando mi sono svegliato dal coma io non riuscivo più a parlare e a camminare. Oggi parlo e cammino ma non so più leggere e scrivere. Tutti mi dicevano tu soffri di Afasia, (incapacità di esprimersi mediante la parola o la scrittura ndr) ma io non sapevo cosa fosse. L’ho scoperto sulla mia pelle. Le persone colpite da afasia devono essere aiutate. Io ho iniziato ad esercitarmi a parlare tutto il giorno dalla mattina alla sera. Ho visto tanti malati in stato di abbandono che ormai aspettano solo la morte.

So che adesso collabora con sua moglie ad una associazione proprio per dare supporto agli afasici

L’A.IT.A Onlus Regione Lazio (Associazione Italiana Afasici) è un’associazione senza scopi o fini di lucro ed è rivolta alle persone affette da afasia. Si basa prevalentemente sul volontariato e la sua sede si trova presso L’Ospedale Santa Lucia di Roma. Sono tante le idee e tante le cosa che si vorrebbero fare ma come sappiamo il volontariato ha bisogno di tempo, oltre che di altre risorse. Tutti noi cerchiamo di coinvolgere le persone anche grazie al nostro sito internet: www.aita-lazio.it L’idea di base è quella di coinvolgere familiari di persone afasiche e dargli supporto perché è la famiglia l’elemento che fa la differenza per aiutare il paziente afasico.

Andrea Lupoli

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