Attenzione alle allergie alimentari durante le feste natalizie

03/01/2016

allergie alimentari natalizieIl periodo di festa non è esente da rischi per chi soffre di una o più allergie alimentari. Le insidie si nascondono infatti in diversi alimenti particolarmente consumati durante le feste. Ne ha parlato il Dott. Oliviero Rossi, Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze, intervenuto a Radio Cusano Campus (89.100 Fm a Roma e nel Lazio, in streaming audio sul sito www.radiocusanocampus.it) durante la diretta di Genetica Oggi.

Dott.Rossi, alla luce anche delle indicazioni emerse durante il recente congresso “Highlights” dedicato alle allergie svoltosi a Genova, ci aiuti a capirne di più riguardo gli alimenti allergizzanti o potenzialmente allergizzanti. La frutta secca per esempio è molto consumata in questo periodo. Quali i rischi?

Possiamo dire che mentre nei bambini l’allergia più comune è quella nei confronti del latte o dell’uovo, negli adulti l’allergia nei confronti della frutta secca è responsabile di reazioni anche molto gravi. Per questo motivo occorre che i soggetti allergici prestino particolare attenzione a ciò che mangiano. Ci sono alimenti che presentano poi tracce di frutta secca al loro interno e questo può rappresentare un rischio. Pandoro, Panettone, Panforte contengono per esempio frutta secca anche sottoforma di olio. Le persone allergiche infatti sono sensibili anche agli olii, come quello di arachide, che provengono appunto da prodotti vegetali.

Parlando di frutta secca è possibile avere una reazione allergica anche solo per semplice inalazione?

Sicuramente si nel caso delle arachidi. La sottile “polverina” che presentano in superficie può, nel caso di inalazione, dare una risposta allergica. Pensiamo per esempio che negli Stati Uniti, sui voli di linea, sono state vietate le noccioline a bordo come snack da far consumare ai passeggeri. Questo perché se un soggetto apre una bustina di arachidi e nello stesso aereo è presente un passeggero allergico, seduto anche lontano dal primo, la parte volatile della nocciolina si sprigiona nell’aria e può suscitare una reazione allergica anche con crisi asmatica.

Il vino novello invece, tipico di questo periodo, può creare problemi?

Solitamente i vini danno reazione di intolleranza in quanto contengono i solfiti, sostanze chimiche antiossidanti aggiunte in tutti i vini e in modo particolare nel vino bianco. In soggetti asmatici i solfiti possono dare riacutizzazione asmatica. Nel Novello va aggiunto il fatto che nella buccia presenta una certa proteina che può evocare una risposta allergica. Tutto ciò però si verifica solo in quelle persona che presentano un’allergia nei confronti di queste specifiche proteine alimentari.

Dott.Rossi la carne di Maiale, gli insaccati e gli stracotti presentano un “nuovo tipo” di allergene: L’Alpha Gal. Di cosa si tratta?

E’ una scoperta abbastanza nuova, parliamo di una condizione inizialmente evidenziata negli Stati Uniti dove si è visto che dei soggetti andavano incontro a delle reazioni allergiche importanti dopo ingestione di carne rossa. E’ stato scoperto che questi individui avevano già nel sangue degli anticorpi contro una zecca. Chi era stato punto da questa zecca americana si sensibilizzava e la proteina simile, contenuta anche nella carne rossa, evocava in questi pazienti una reazione allergica dopo l’ingestione. Casi rari cominciano ad essere descritti anche in Italia per questo con un apposito test è possibile verificare se si è allergici a tale proteina.

Andrea Lupoli

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA

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