Cancro: Trattamento ancora più efficace con il 3D

17/04/2015

3D cancro saluteQuella nella foto è una simulazione 3D di come il sangue si muove nel cervello. Simulazioni di questo tipo potrebbero aiutare i ricercatori a capire meglio il tipo di farmaco da utilizzare su un particolare tipo di cancro, così come destinarli. Negli ultimi dieci anni, il trattamento del cancro è diventato sempre più sofisticato, sfruttando proprio il sistema immunitario del paziente a combattere i tumori, oppure attraverso la decodificazione del genoma si è riusciti a capire esattamente quali geni alterati sono responsabili della neoplasia. Ma secondo un nuovo documento pubblicato in questi giorni su Science Translational Medicine, questi trattamenti già impressionanti potrebbero progredire ancora di più se i ricercatori “guardassero” i tumori in 3D.

Lo studio

Spesso le lesioni possono diventare cancerose ma non sempre. In alcuni casi possono rimanere ferme per anni o addirittura decenni senza diventare cancerose. Così il medico deve prendere una decisione: Trattare le lesioni precancerose con effetti collaterali che sono difficili da sopportare, oppure ignorare l’anomalia, almeno in un primo momento, rischiando però che la stessa si trasformi in un tumore. Se i ricercatori potessero fare un modello 3D di queste lesioni precoci, potrebbero essere in grado di capire meglio come il tumore risponde alle forze, e come le cellule comunicano tra loro, per determinare se sono in seguito diventare cancerose. Questi modelli potrebbero anche aiutare gli oncologi trattare tumori nei loro punti più importanti, in modo che i farmaci siano sempre mirati. Per capire quali i farmaci da utilizzare su di loro, i ricercatori spesso creano simulazioni di questi tumori in laboratorio. Ma “solo” in 2D. L’uso del 3D potrebbe aprire scenari tutti nuovi e impensabili fino a pochi anni fa, facendo di fatto la differenza fra la vita e la morte.

Andrea Lupoli

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