Prof.ssa Susanna Esposito: Età scolare a maggiore rischio allergie

08/04/2016

AllergieLa Primavera porta, come ogni anno, il suo carico di allergie. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le allergie si posizionano ai primi posti come malattie croniche con una prevalenza che si attesta tra il 10 e il 40% della popolazione mondiale, a seconda delle regioni e dei periodi dell’anno. In Italia, i soggetti allergici sono circa il 20% e il 10% dei casi riguarda i bambini. Ne ha parlato la Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente WAidid Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, durante la diretta del programma Genetica Oggi.

Prof.ssa Esposito, quali le più frequenti allergie nei bambini?

Diciamo che le manifestazioni allergiche nei più piccoli si presentano in modo differente nelle diverse fasce d’età. Inizialmente nei primi mesi di vita, anni di vita, presentano quadri come la dermatite atopica o comunque situazioni caratterizzate di base da predisposizione allergica ma magari di essere scatenate da alcune infezioni come può essere il bronco spasmo di origine infettiva. In età scolare, dopo i 5 anni di età, si sviluppa la sensibilizzazione per alcuni allergeni come quelli stagionali o perenni. Quindi le manifestazioni cliniche, a volte anche di una certa importanza, riguardano le basse vie aeree come nel caso dell’asma o possono dare sintomi comunque fastidiosi e frequenti come sono i sintomi di rinite e congiuntivite. Molto diffusa la congiuntivite allergica nei primi anni di vita.

ALLERGIE E CHERATOCONGIUNTIVITE VERNAL LE PAROLE DELLA DOTT.SSA ESPOSITO

Una congiuntivite allergica che non va confusa con la Cheratocongiuntivite Vernal che è fra le più complesse. Di cosa parliamo Prof.ssa Esposito?

E’ importante differenziare le varie forme di congiuntivite perché le forme allergiche se poi si trasformano in situazioni più importanti, come le forme asmatiche, devono essere controllate con l’immunoterapia specifica. Nella Cheratocongiuntivite Vernal si osserva una situazione infiammatoria a livello dell’occhio, per questo è importante la visita congiunta fra pediatra e oculista, che evidenzia un quadro di progressivo rimodellamento con situazioni che non si risolvono con il semplice antistaminico ma che spesso richiedono un trattamento di colliri cortisonici, nelle forme più lievi, e di colliri a base di ciclosporina nelle forme più complesse. La differenza sostanziale è rappresentata dal fatto che a fronte di sintomi apparentemente analoghi come bruciore, lacrimazione, prurito, nelle forme di Vernal questi sintomi si sommano a una forte fotofobia che persiste anche fuori dal periodo allergico.

Ci può essere predisposizione verso questa forma allergica?

Diciamo che comunque questa forma è più frequente fra gli 11 e i 20 anni. E’ sicuramente una forma più frequente in chi soffre già di allergie. La predisposizione individuale è concomitante a quella delle allergie ricordando comunque che è meno frequente, in senso assoluto, delle più classiche allergie.

Andrea Lupoli

dona adesso universita on line
condividi su facebook condividi su twitter condividi su linkedin condividi su youtube RSS Feed