Innovativa tecnica di trapianto di cornea

09/02/2016

trapianto corneaUna nuova tecnica laser per il trapianto parziale di cornea consente ai bambini di recuperare la vista rapidamente, riducendo il rischio di rigetto. Questo il risultato ottenuto dall’équipe del Prof. Luca Buzzonetti, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Ed è stato lo stesso Prof.Buzzonetti a parlarne ai microfoni di Radio Cusano Campus la radio dell’Università Niccolò Cusano, durante la diretta della trasmissione Genetica Oggi.

Professore in cosa consiste questa nuova tecnica?

Questa tecnica si basa appunto sull’utilizzo della tecnologia più avanzata che esiste oggi per la chirurgia della cornea e che si chiama “Laser a Femtosecondi”. Questa tecnica ci permette di creare delle lamelle di cornea che è una “lente” che ha un suo spessore. Siamo in grado di sostituirne una piccola parte, utilizzando questa macchina, con una precisione che nessuna mano umana può avere. Il fatto di eseguire un trapianto parziale riduce enormemente il rischio di rigetto.

Quando è indicato questo trattamento?

La tecnica che abbiamo proposto è utilizzabile prevalentemente quando è presente un Cheratocono, ossia una patologia che deforma la curvatura della cornea, oppure quando ci sono delle opacità superficiali ossia quando la cornea, che è una lente praticamente trasparente, diventa invece opaca e non consente una visione soddisfacente.

I tempi di recupero sono ridotti?

Sono ridotti ma parliamo comunque di mesi, ossia di un periodo che va dai sei ai dodici mesi dall’intervento. E’ un tempo relativamente breve. Bisogna dire che questa tecnica ha nel minor rischio di rigetto la sua forza maggiore. Si passa da un rischio del circa 30% nel trapianto tradizionale ad un rischio del 6-7% con questo trapianto lamellare.

Alcuni suoi colleghi hanno denunciato la mancanza di tessuto corneale. E’ così professore?

Questo purtroppo è un problema enorme perché c’è un numero di donazioni che a malapena riescono a coprire le richieste che noi chirurghi facciamo alle strutture che si chiamano “Banche degli Occhi” (ogni regione ne ha una) e che distribuiscono le cornee. In Italia la cultura della donazione non è così diffusa anche se l’argomento non è semplice. La comunicazione in questo può fare la differenza. Anche in questo settore ci sono disponibilità diverse in funzione del territorio e delle regioni. Sarebbe importante fare un lavoro di informazione e sensibilizzazione.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è attualmente un’eccellenza internazionale per il trapianto corneale. Un risultato importante

L’Oculistica, come altre specializzazioni, ormai impone quella che possiamo definire una “ultraspecializzazione”. Questo permette un lavoro sinergico con altri settori della medicina e ad oggi si rivolgono a noi pazienti da tutta Italia e non solo.

Andrea Lupoli

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA

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