Dai crostacei ecco le protesi del futuro

24/11/2015

crostacei protesiRealizzare la protesi di un arto grazie a delle fibre provenienti dal guscio dei crostacei. Gli stessi che vengono utilizzati per gustosi piatti della gastronomia ittica. Ma procediamo con ordine:

I risultati dei test clinici saranno presentati a Torino durante il 26esimo Congresso nazionale della Società italiana di microchirurgia, in programma dal 26 al 28 novembre nel capoluogo Piemontese. Di fatto questi primi risultati di trial clinici incoraggiano verso l’impiego di protesi nervose artificiali composte di chiosano, un biomateriale di origine naturale derivato dal guscio di crostacei. “E’ un evento particolarmente significativo”, ha affermato Stefano Geuna, ricercatore del Nico, Istituto di neuroscienze Cavalieri Ottolenghi e docente dell’Università di Torino, che ha proseguito dicendo: “Abbiamo presentato queste protesi per la prima volta proprio qui a Torino, 2 anni fa, in occasione del Simposio internazionale sulla rigenerazione nervosa, gli eccellenti risultati delle analisi pre-cliniche condotte grazie al supporto di un finanziamento dalla Commissione europea hanno permesso di ottenere in tempi rapidi l’autorizzazione all’utilizzo clinico delle protesi stesse”. La buona notizia è che i tempi di impiego di queste nuove strutture protesiche sono ridottissimi. Secondo gli specialisti infatti saranno disponibili nel nostro paese entro la fine dell’anno.

Andrea Lupoli

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