Diagnosi di tumore polmonare grazie ad un “Soffio”

04/07/2014

Donna che soffia“La vita è un soffio” recita un vecchio adagio popolare; ma se si potesse salvare la vita di un paziente proprio grazie ad un soffio? Non è solo un gioco di parole ma una potenziale possibilità diagnostica emersa dall’ultimo congresso ASCO di Chicago, l’appuntamento che riunisce i maggiori esperti al mondo in campo oncologico. Secondo una strategia, non ancora definitivamente validata, a cui stanno lavorando ricercatori dell’università del Colorado, sarà possibile effettuare una diagnosi di tumore polmonare semplicemente soffiando in un tubicino collegato ad una macchina in grado di rilevare sostanze volatili nel respiro del paziente. Come ha spiegato il coordinatore della ricerca Fred Hirsch: “Il metabolismo dei pazienti con tumore al polmone è diverso da quello delle persone sane: queste differenze possono caratterizzare il respiro, svelando lo stato di salute dei soggetti analizzati”.

Diagnostica

Nelle patologie a carattere tumorale assume un ruolo fondamentale la diagnosi precoce, una diagnosi che può salvare la vita del malato e cambiare totalmente la sua prognosi. Attualmente infatti sono impiegate la Tac spirale e l’analisi del sangue per rilevare la presenza di un tumore polmonare. Questo tipo di diagnostica andrebbe a velocizzare tempi e costi relativi alla malattia.

Novità anche in campo farmacologico

Oltre al nuovo sistema, durante il congresso si è parlato dell’impiego di una nuova molecola l’afatinib grazie alla quale produrre un innovativo farmaco per il trattamento del tumore polmonare. Secondo i primi test l’impiego della molecola ha ridotto il rischio di mortalità del 19 % in pazienti colpiti da carcinoma polmonare. Una diminuzione più forte, pari al 41 %, è stata rilevata inoltre nei pazienti con la mutazione più comune di EGFR. Risultati sperimentali certo ma che fanno però ben sperare riguardo le prospettive future.

Andrea Lupoli

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