Epatite C: Fra nuovi farmaci e difficoltà economiche

15/12/2015

farmaci epatite cLe Epatiti sono ad oggi tra le patologie infettive più diffuse nel nostro paese. Fra queste una delle più temibili in termini di problemi apportati alla salute e al Fegato è l’Epatite C. Nel mondo secondo l’Oms ci sono 150 mln di persone con l’epatite C cronica. Disponibili però da circa un anno nuovi farmaci capaci di eradicare completamente la malattia. Ne ha parlato il Prof. Massimo Andreoni, Primario Malattie Infettive PTV Università Tor Vergata, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, la Radio dell’Università Niccolò Cusano, nel programma Genetica Oggi.

Professore quante e quali le forme di Epatite conosciute?

Sono numerose, normalmente vengono indicate con le lettere dell’alfabeto, ne conosciamo fino alla lettera G, dalla A alla G, quindi sono molte ma fra queste le più frequenti sono l’Epatite A, quella B e la C. In particolare queste ultime due sono le più gravi, quelle che possono dare delle manifestazioni croniche che nel tempo possono degenerare in forme di cirrosi o di tumore al fegato portando anche a morte.

Come si trasmettono le Epatiti B e C?

Sostanzialmente con lo scambio di emoderivati infetti. Esiste anche la potenziale trasmissione per via sessuale però è estremamente rara soprattutto per l’Epatite C, meno per la B, ma sono di fatto patologie che si trasmettono con il sangue e i suoi derivati, molto per tossicodipendenza e, ma questo soprattutto nel passato quando la patologia si conosceva poco, attraverso le trasfusioni nei confronti di persone che avevano bisogno di sangue come gli Emofilici e i Talassemici. All’epoca non venivano testati oggi però non è più così. Questo è un aspetto che ci tengo ad evidenziare, i campioni di sangue oggi vengono testati scrupolosamente e viene trasfuso sangue totalmente privo di questi virus. Negli anni passati invece questa evenienza si è verificata, purtroppo in numerose occasioni.

Sarà possibile in Italia garantire a tutte le persone percorsi diagnostici e terapeutici assolutamente uguali da regione a regione?

Questo è quello che speriamo, il Ministero a tal proposito ha dato alla luce un Piano Nazionale contro l’Epatite C. Come sappiamo in Italia esiste questa situazione un po’ paradossale in cui ogni regione stabilisce le regole della sanità. Tutto questo ovviamente non va bene perché esistono delle regioni in cui il cittadino viene penalizzato sia per i percorsi diagnostici e ancora di più per quello terapeutico. Abbiamo regioni dove i farmaci arrivano prima oppure regioni dove addirittura non ci sono farmaci ormai dispensati a livello nazionale. Questo ci fa capire quanti a quali problemi determina tutto ciò.

Professore parlando di terapie. Possiamo affermare che i nuovi farmaci contro l’Epatite C hanno rivoluzionato, da circa un anno, l’approccio terapeutico nei confronti della malattia?

Quello che si è verificato è un evento eccezionale, nella medicina ogni tanto accadono degli eventi epocali e questo è uno di quelli. Sostanzialmente questa malattia così grave, che ha determinato e determina tante morti nel mondo e in Italia, oggi può essere completamente guarita. Esistono farmaci che possono eliminare completamente il virus nel sangue della persona infettata. L’elemento negativo è che, visti i costi elevatissimi di questi farmaci, i farmaci vengono oggi dispensati soltanto per i casi più gravi, quindi non tutti i pazienti con Epatite C possono ad oggi essere curati. Tutto questo crea degli imbarazzi perché per il medico non poter curare una persona perché non è ancora sufficientemente grave è un argomento difficile da accettare.

Andrea Lupoli

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