Farmaci: Furti in 1 ospedale su 10, decalogo Sifo-Nas per contrastarli

19/03/2014

Un vero e proprio decalogo per la prevenzione e la gestione dei furti dei farmaci, diviso in cinque azioni preventive e cinque azioni correttive. E’ quello redatto dalla SIFO – Societa’ Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie – insieme ai Carabinieri dei NAS, per tentare di arginare il fenomeno e supportare le strutture ospedaliere italiane. I furti di farmaci sono un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito pesantemente gli ospedali italiani e di conseguenza la Sanita’ Pubblica con una ricaduta diretta sul cittadino e sulle risorse sanitarie del Paese.

Da un recente studio pubblicato dall’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano, tra il 2006 e il 2013 un ospedale italiano su dieci ha subito un furto di farmaci con un perdita media, per ogni furto, di 330 mila euro. Per quanto riguarda le azioni preventive, il consiglio e’ quello di ”dotare in primis le farmacie ospedaliere di strumentazioni specifiche come allarmi, telecamere a circuito, porte blindate, inferriate e serrature speciali di tipo europeo difficili da copiare ed – inoltre – e’ consigliabile avvalersi del supporto professionale di una vigilanza specializzata (guardia giurata) per il controllo specifico dell’accesso alla farmacia”. ”La SIFO monitora da tempo questo fenomeno e siamo soddisfatti di poter supportare, grazie all’ausilio dei NAS, le nostre amministrazioni di riferimento e i colleghi che ogni giorno lavorano per assicurare i farmaci ai pazienti”, dichiara la Presidente, Laura Fabrizio. Ecco le dieci ‘regole d’oro’. 1. Dotare la farmacia di allarmi, telecamere a circuito chiuso e degli ausili necessari per la prevenzione dei furti (porta blindata, inferriate e la serratura di tipo europeo che necessita di codice per effettuarne la copia, etc.).

Prevedere la vigilanza di una guardia giurata per il controllo specifico dell’accesso in farmacia; 2. Individuare un’unica area di immagazzinamento dei farmaci costosi in un’area interna dell’ospedale, dover poter utilizzare tutti gli accorgimenti idonei alla protezione dai furti, compresi la chiusura a chiave di armadi e/o frigoriferi e del locale stesso. L’area dovra’ essere ben protetta e ad accesso limitato e dovranno essere responsabilizzate le figure interne perla gestione, il controllo e la vigilanza. 3. Limitarsi ad acquisti contenuti e frequenti per i farmaci costosi oggetto di furti (compatibilmente alle esigenze cliniche). 4. Limitare l’accesso ai locali della farmacia al personale esterno ( corrieri etc.) per evitare perlustrazioni a scopo di furto, celate da false motivazioni. Eventualmente destinare al ricevimento dei farmaci un’area separata da quella di immagazzinamento. 5. Se possibile, stipulare specifiche polizze assicurative contro i furti. 6. Effettuare tempestiva denuncia ai Carabinieri/NAS, indicando farmaci quantita’ e lotti sottratti. 7. Effettuare tempestiva comunicazione alle Direzioni Sanitaria e Generale. 8. Effettuare tempestiva comunicazione alle Case Farmaceutiche che hanno fornito i farmaci. 9. Dare risonanza della tipologia dei farmaci rubati e dei lotti a tutti i colleghi tramite sito SIFO (www.sifoweb.it). 10. Prestare attenzione perche’ in alcune sedi il furto si e’ ripetuto dopo alcune settimane (specialmente se il furto non e’ stato totale). La necessita’ di riapprovvigionarsi dopo il furto potrebbe essere considerata dai malviventi un’ulteriore opportunita’ per reiterare il furto.

A cura di Andrea Lupoli

[Fonte: Asca]

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