Fegato Grasso: Arriva una nuova terapia

18/01/2017

Fegato GrassoUna nuova terapia in grado di sconfiggere la fibrosi del fegato grasso nei bambini e di migliorare in maniera significativa i parametri metabolici è stata messa a punto dai medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ne ha parlato il Prof. Valerio Nobili, responsabile dell’unità operativa di Malattie Epato-Metaboliche del Bambino Gesù di Roma, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, nel corso della diretta del programma Genetica Oggi.

Prof.Nobili cos’è il Fegato Grasso?

Parliamo di un organo (il fegato), che anche se è un organo molto tollerante ad un certo punto, accumulando grasso in eccesso per delle quantità che non può fisiologicamente smaltire, comincia ad avere dei problemi anche di natura strutturale, ossia il grasso lo infiamma e questa è  l’anticamera di un quadro di epatite che si chiama “epatite steatosica” e poi come tutti i quadri di epatite, può avere un evoluzione fibrotica e, l’acquisizione più importante negli ultimi anni, anche cirrotica in giovanissima età.

Una cirrosi simile a quella da abuso di alcol negli adulti?

I danni sono esattamente sovrapponibili perche le due metaboliche che vengono interessate dal grasso e dall’alcool all’interno del fegato sono sostanzialmente le stesse.

L’alimentazione rappresenta la chiave di volta per evitare una condizione del genere?

Guardi l’alimentazione è il principale aspetto in questi bambini che dobbiamo trattare, perche alla base di tutto c’è un alimentazione non adeguata per i bambini di questa età. Quindi per rispondere alla sua domanda, è l’aspetto più importante che oggi purtroppo viene ancora sottovalutato.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL PROF.VALERIO NOBILI

Parlando invece di questa nuova terapia che guarisce i bambini, di cosa parliamo?

Qualche tempo fa avevamo già pubblicato i risultati di un miglioramento importante della steatosi con l’uso di DHA, quindi con uno dei grassi che compongono i famosi Omega-3. Questi risultati ci avevano molto incoraggiato però non avevamo un miglioramento sulla componente fibrotica, quella che ci preoccupa di più perché è quella che progredisce verso la cirrosi. La novità di questo studio è che per la prima volta ha dimostrato che anche la componente fibrotica può avere un miglioramento nelle sue componenti, quindi di tornare indietro, e siamo convinti che a lungo andare possa anche sparire completamente.

Avete utilizzato anche la vitamina D. E’ così importante nel bambino quando parliamo di fegato grasso?

Assolutamente si. Qualche tempo fa noi dimostrammo che i bambini che sono obesi, al 50% hanno deficit di vitamina D e nella stessa scoperta osservammo che chi aveva vitamina D bassa nel sangue aveva più  fibrosi. Da lì è nata l’idea di fare questo trial che ovviamente mettesse insieme gli effetti della vitamina D sulla fibrosi. Da lì è nata questa idea vincente che ci ha portato a questo risultato per certi versi sorprendente.

È una protezione che serve anche per l’adulto?

Si, ma dobbiamo stare attenti ad un particolare: Il danno fibrotico del fegato di un bambino è un danno giovane, un danno recente, e la fibrosi è ancora rimodellante, come noi dimostriamo in questo lavoro. Nell’adulto la fibrosi è molto più organizzata e quindi gli effetti possono essere minori.

Andrea Lupoli

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