Giornata Mondiale Autismo 2015

02/04/2015

Si celebra oggi (2 Aprile) la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo sancita dall’ONU nel 2007 (World Autism Awareness Day- WAAD). L’obiettivo è promuovere l’inclusione attraverso la diffusione di informazioni scientifiche e condivise sui Disturbi dello Spettro dell’Autismo (DSA) che conducano alla conoscenza e alla consapevolezza, sostenendo il progresso e l’evoluzione della società attraverso azioni concrete. Sconfiggere il pregiudizio rimane la sfida più difficile. Ne ha parlato Erika Becerra, ragazza autistica,  Presidente di Asperger Pride la Prima associazione Italiana di self advocacy, intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano che trasmette sugli 89.100 FM a Roma e nel Lazio (in streaming sul sito www.radiocusanocampus.it)

Erika tu sei una persona con autismo. Meglio di altri sei in grado di raccontarci questa condizione e le difficoltà che si possono incontrare a livello sociale. Aiutaci a capire

Si, diciamo che dal DSM-V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ndr) non possiamo più parlare di autismo ma di spettro autistico perché esistono tante varianti di questa condizione, che vanno dalle forme più severe a quelle così dette “normali” non clinicamente significativo. L’autismo non è in se una condizione invalidante ma un diverso modo di percepire la realtà.

2 Aprile giornata mondiale dell’autismo, quest’anno il tema è legato alla lotta al pregiudizio. Come riuscire a sensibilizzare le persone?

Purtroppo la sensibilità o la possiedi o non la possiedi. Non si può imporre alle persone una sensibilità che non esiste; però sicuramente informando su quella che è appunto la realtà sull’autismo possiamo abbattere gli stereotipi e dare alle persone una chiave di lettura dello spettro autistico. C’è poi da aggiungere che le persone stesse con autismo devono fare un lavoro di consapevolezza su se stesse per cercare di trovare un ponte attraverso il quale fare parte di un mondo che appartiene a noi tutti; non un mondo di autistici e non autistici.

Cos’è la self advocacy?

La self advocacy nasce negli anni 70 come movimento costituito da persone con disabilità. Serve a salvaguardare i diritti civili e umani e per parlare della loro condizione ed essere ovviamente aiutati. Nel caso dell’autismo purtroppo questa realtà non è esistita fino agli anni 80. In Italia solo nel 2006 nascono le prime testimonianze e nel 2011 appunto la prima associazione di self advocacy. Ancora oggi si cerca di contrastare la speculazione dei professionisti e l’assistenzialismo dei genitori affinché loro stessi (gli autistici) possano in qualche modo mostrarsi autonomi ed efficaci.

Qual è la differenza fra Asperger e Autismo?

La differenza tra autismo e sindrome di Asperger consiste nella disabilità intellettiva rispetto ad un’ intelligenza nella norma o spesso superiore.

Ricordiamo il vostro sito internet dove informarsi e scoprire le iniziative legate  alla prima associazione Italiana di self advocacy

Certo, alla pagina www.aspergerpride.it è possibile trovare informazioni sull’autismo e sulla Sindrome di Asperger. E’ possibile inoltre supportarci o associarsi per rimanere in contatto con l’associazione.

L’Università Niccolò Cusano sta utilizzando lo sport, attraverso la squadra Unicusano Fondi Calcio, per informare le persone su temi legati alla salute e alla ricerca medica. Secondo te è una buona idea?

Assolutamente si! Questa è stata anche la nostra strategia per quattro anni. Abbiamo organizzato un evento, pochi giorni fa, grazie alla collaborazione di associazioni che si occupano di disabilità, un triangolare di calcio fra Giornalisti, Psicologi e Autistici (con i loro famigliari a loro legati); così come abbiamo organizzato corse campestri e giochi sportivi non competitivi per rendere possibile un accesso a tutte le persone con autismo.

Andrea Lupoli

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