Quando il Glaucoma “ruba” la vista

11/03/2015

Dott. Filippo Amore

Dott. Filippo Amore con Julie Heraghty

Un nemico silenzioso che ruba la vista senza farsi scoprire in modo palese. E’ il Glaucoma, patologia quasi sempre associata all’aumento della pressione dell’occhio che può portare nel tempo a cecità. Ne ha parlato il Dott. Filippo Amore, Dirigente Medico Responsabile del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva della IAPB Italia Onlus, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano. (89.100 Fm a Roma e nel Lazio).

Dott.Amore, parliamo di Glaucoma alla luce della settimana mondiale dedicata proprio a questa patologia. Dottore cos’è il Glaucoma?

Il Glaucoma per definizione è una patologia che affligge l’occhio legata ad un meccanismo di sofferenza del nervo ottico che è preposto a trasmettere l’informazione visiva dall’occhio al cervello. Oggi in generale parliamo di otticopatia ossia una condizione di sofferenza della testa del nervo ottico legata a più fattori, uno fra tutti le alterazioni a livello vascolare dell’occhio a causa dell’aumento della pressione intraoculare.

Misurare la pressione dell’occhio è un primo passaggio dunque per prevenire il Glaucoma. Cos’altro si può fare?

Il Glaucoma ha anche una componente familiare. Questo è un aspetto importante da tenere in considerazione. Le persone che in famiglia hanno parenti prossimi con Glaucoma devono prestare maggiore attenzione e sottoporsi a visita oculistica per misurare la pressione oculare.

Quali le possibilità terapeutiche per rallentare la progressione del Glaucoma?

Oggi, fortunatamente, grazie all’uso di alcuni colliri è possibile rallentare molto il processo patologico. Inoltre, rispetto al passato, si può di fatto usare un solo farmaco da instillare una sola volta al giorno rendendo così la terapia meno stancante per il paziente che può in questo modo seguirla senza dimenticare la somministrazione.

Dott.Amore sicuramente ricorderà qualche anno fa il giocatore della Juventus Edgar Davids che spostò l’attenzione proprio sul Glaucoma essendone affetto (giocava con gli occhialini protettivi). Ci sono sport che sarebbe meglio evitare in caso di Glaucoma?

Sport che possono produrre traumi effettivamente possono essere causa di un Glaucoma che però è Glaucoma secondario, ossia abbiamo un aumento della pressione nell’occhio a causa di un trauma. Per chi ha già il Glaucoma l’attenzione dovrebbe essere posta nel caso di sport, come il sollevamento pesi, che portano ad un aumento della pressione nell’occhio a causa dello sforzo fisico.

Parlando di sport l’Università Niccolò Cusano sta raccontando la ricerca medico scientifica, tramite le pagine del Corriere dello Sport, attraverso l’Unicusano Fondi Calcio. Ritiene vincente questa idea per sensibilizzare ed informare le persone?

Assolutamente si. Soprattutto fra i più giovani il canale dello sport diviene un canale di sicuro successo comunicativo. Con il calcio si può raggiungere gran parte della popolazione informando e sensibilizzando al meglio.

Molte infine le iniziative promosse da IAPB Onlus per questa settimana

Si, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus ha organizzato iniziative in 70 città italiane. In diverse località si svolgeranno controlli oculistici gratuiti (info: www.iapb.it). Inoltre sono stati organizzati incontri informativi aperti al pubblico e la distribuzione di materiale divulgativo.

Andrea Lupoli

dona adesso universita on line
condividi su facebook condividi su twitter condividi su linkedin condividi su youtube RSS Feed