Il ponte neurale per curare la paralisi

02/07/2014

PazienteIan Burkhart è un giovane di 23 anni, vive a Dublin in Ohio nella contea di Franklin. Quattro anni fa è divenuto tetraplegico a causa di un incidente che ha cambiato la sua vita. Ian però non poteva immaginare di essere il primo paziente capace di tornare a muovere la sua mano grazie ad una incredibile tecnologia. Si chiama Neurobridge, il dispositivo sviluppato dai ricercatori del Wexner Medical Center della Ohio State University e Battelle un bypass elettronico neurale che ricollega il cervello al muscolo, saltando il punto in cui il midollo spinale è lesionato: “È molto simile a un bypass cardiaco”, spiega Chad Bouton, capo della ricerca a Battelle. “Ma, anziché farvi scorrere il sangue, vi facciamo passare segnali elettrici. Li raccogliamo dal cervello, superiamo la zona lesionata e li portiamo direttamente ai muscoli”. In un’operazione chirurgica di tre ore, Ali Rezai, medico alla Ohio State University, ha inserito nella corteccia motoria di Burkhart un microchip più piccolo di un fagiolo. Il sensore interpreta i segnali cerebrali e li invia a un computer che li codifica e li spedisce direttamente agli elettrodi sul muscolo permettendone la contrazione e dunque il movimento. Il tutto avviene in meno di un decimo di secondo. La speranza ora di Ian è che possa presto, proprio grazie a questa tecnologia, tornare a muovere anche le gambe.

Andrea Lupoli

dona adesso universita on line
condividi su facebook condividi su twitter condividi su linkedin condividi su youtube RSS Feed