Infezioni Ospedaliere: Intervista al Prof. Nicola Petrosillo

20/10/2014

Antibiotici in manoIntervenuto telefonicamente nella puntata odierna di “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus -89.100 FM- il Prof. Nicola Petrosillo, Docente in Convenzione Sanità presso “La Sapienza” di Roma, Medico Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. Il Professore ha evidenziato l’importanza di un corretto uso degli antibiotici, rispettando limiti e prescrizioni.

    Si è tenuto a Roma pochi giorni fa un convegno sul tema delle infezioni ospedaliere. Prof. Petrosillo che cos’è un’infezione ospedaliera? Come si contrae?

    Oggi abbiamo abbandonato la vecchia dicitura “Infezione Ospedaliera” con il termine “Infezioni associate alle procedure assistenziali”. La possibilità di infezione deriva da una riduzione delle difese naturali del paziente che vengono violate da procedure ospedaliere che passano le naturali difese dell’organismo. Per esempio un catetere vescicale che da infezione alle vie urinarie.

      Professore che peso hanno gli antibiotici quando parliamo di infezioni?

      Gli antibiotici sono determinanti. E’ grazie agli antibiotici che possiamo sopravvivere ad una bronchite o a malattie che oggi sono totalmente curabili. L’uso eccessivo ed indiscriminato degli antibiotici crea però una resistenza chiamata proprio “antibiotico resistenza” e mette in pericolo la salute del paziente. Gli antibiotici vanno assunti solo dopo prescrizione medica senza prolungare più del necessario l’assunzione.

        Secondo la rivista Lancet sono numerosi i superbatteri killer resistenti a ogni tipo di antibiotico. Arrivano in Italia dall’estero, in particolare da India, Pakistan e Regno Unito. Cosa ne pensa?

        E’ stata fatta una campagna mediatica eccessiva, sono passate informazioni poco corrette. Il problema principale sono i batteri che non vengono più eliminati dagli antibiotici perché l’uso eccessivo del farmaco li ha resi troppo forti da eliminare.

        Andrea Lupoli

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