Domenico Iscaro, Presidente Anaao: “Altro che risparmi, tagli del Governo penalizzano sanità”

05/09/2015

tagli saluteE’ chiaro il Dott.Domenico Iscaro, Presidente Nazionale Anaao Assomed, riguardo i “risparmi” in Sanità. Intervenuto a Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano, nella trasmissione “Genetica Oggi” ha commentato come: “Precisiamo subito che il taglio di 2,3 miliardi previsto dal decreto enti locali si aggiunge alla somma dei 23 miliardi dei tagli del 2013/2014. Detto questo è difficile dire che siano risparmi quando tutto questo si traduce in una forte difficoltà all’accesso alle cure da parte dei cittadini e alle strutture sanitarie. Si allungano le liste di attesa, si allungano le file nei Pronto Soccorso.

Medicina Difensiva

Il sistema non è aritmetica pura, aggiunge Iscaro, risparmiare sulla Medicina Difensiva è un ragionamento troppo teorico. Il 10% dei cittadini non si cura perché non ha più risorse o non ha accesso al SSN. Ci sono 7 regioni italiane, quasi tutte al sud, che non sono in grado di garantire la pienezza dei livelli essenziali di assistenza. Ci dobbiamo confrontare con una realtà di un paese fortemente differenziato nei bisogni e nella tutela dei diritti fra Nord e Sud. Tutto il resto è un puro calcolo tecnico. Non è possibile regolare le prescrizioni mediche come se fosse un fatto burocratico. Non c’è nessuna razionalizzazione. E’ un taglio. Mi sento di condividere la speranza che si possa tagliare qualche dirigente della sanità in più e qualche posto letto in meno. La politica del taglio lineare può portare a perdere di vista la cosa più importante, la sicurezza del paziente”.

Accorpamento ASL nel Lazio

Alla domanda del conduttore: “Iniziato l’accorpamento delle Asl che terminerà forse il prossimo anno. E’ un’idea valida per risparmiare denari?” Il Presidente Iscaro risponde come: “Riguardo l’accorpamento delle Asl nel Lazio la centralizzazione della Governance è un’idea in atto da tempo che si pensa possa produrre un risparmio. Questo è tutto da dimostrare. Tutto diventa più gigante, l’amministrazione si distanzia sempre più dal medico e Il medico in un contesto più grande ha maggiori difficoltà di dialogo con l’amministrazione. Credo che perseguire soltanto questa strada senza tenere conto tutto il resto, come l’avvicinare meglio il cittadino ai servizi, la centralizzazione diventa una grossa operazione amministrativa che però non è detto che produca benessere”.

Andrea Lupoli

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