La Tragedia della Costa Concordia e il trauma dei sopravvissuti

26/09/2014

NaveIl naufragio della Concordia, avvenuto quasi tre anni fa, ha lasciato un segno indelebile nei naufraghi sopravvisuti al disastro. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Silvia Giordani Psichiatra e Psicoterapeuta intervenuta nella trasmissione “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus.

Dott.ssa alcuni naufraghi sopravvissuti dalla tragedia della Concordia, a distanza di quasi 3 anni, accusano condizioni patologiche diverse fra le quali: “Insonnia, Claustrofobia, difficoltà a relazionarsi” difficile non pensare ad un legame fra queste condizioni e il naufragio.

Certo, siamo di fronte ad un possibile stress post-traumatico. Quello che normalmente colpisce i soldati di ritorno dalla guerra. Nonostante siano passati anni si può avere, interiormente, una ferita ancora aperta.

Uno dei naufraghi ha richiesto risarcimento perché in questi anni ha sviluppato il Parkinson. E’ azzardato pensare ad una correlazione?

Si, lo è decisamente. In letteratura medico-scientifica non abbiamo casi di Parkinson indotto da traumi; almeno fino ad oggi e con i dati acquisiti.

La psicoterapia in casi come questi, quando parliamo di Stress Post-traumatico, può aiutare? Quando rivolgersi ad uno specialista?

Certo, la psicoterapia può essere un valido supporto ma in alcuni casi non è sufficiente. Solo la farmacologia e la prescrizione da parte di un professionista di farmaci può aiutare in modo determinante un paziente che presenta condizioni importanti. Non parlo solo di attacchi di panico ma di tutta una serie di condizioni che necessitano di farmaci specifici.

Andrea Lupoli

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