Ecco come nasce un laboratorio di ricerca

01/02/2017

RicercaSi è abituati a pensare al laboratorio scientifico come luogo di ricerca e ovviamente di lavoro. Un posto dove professionisti di vario tipo collaborano insieme per un bene comune o un obiettivo mirato ma comunque importante. Si riflette meno su come si costruisce un laboratorio: le fasi di progettazione e di realizzazione di un luogo che deve rispondere a molti requisiti, non solo di natura tecnica, per far si che chi ci lavora ogni giorno possa farlo al meglio. Ne ha parlato, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma “Genetica Oggi”,  il Dott. Giancarlo De Matthaeis, Presidente Labozeta Spa una nelle maggiori realtà italiane nel campo della progettazione e costruzione di laboratori scientifici.

Presidente De Matthaeis qual è la mission di Labozeta?

Labozeta è una società fondata nel 1983 con una missione molto importante: offrire la possibilità a chi vive nei laboratori di viverci nella maggior sicurezza possibile. Nel momento che nei laboratori si svolgono attività qualche volta a rischio, era importante individuare quelle che fossero le tecnologie presenti, non solo in Italia, che potessero supportare delle azioni di progettazione tali da rendere il laboratorio un’area meno a rischio. Su questa idea nasce Labozeta che ha come identificativo la sicurezza nel laboratorio.

Quando progettate un laboratorio pensate al benessere dei professionisti che ci dovranno lavorare?

In effetti quello da cui noi partiamo è proprio l’individuo. Immaginate un ambiente che è fatto da attrezzature, pareti e pavimenti, ma senza l’uomo non sarebbe nulla. La nostra progettazione parte mettendo al centro l’uomo, l’individuo e il suo ambiente, l’ambiente in cui dovrà muoversi con la massima motivazione possibile. Per far ciò deve trovarsi, torniamo alla nostra mission, in un ambiente sicuro.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA AL DOTT.GIANCARLO DE MATTHAEIS

Ideare un laboratorio richiede competenze diverse in base al tipo di laboratorio che si andrà a progettare?

Assolutamente si, non esiste un concetto di laboratorio “unico”. Ci sono caratteristiche fondamentali che distinguono le attività dei vari tipi di laboratorio. Fra di loro ci sono anche condizioni ambientali sostanzialmente diverse. Per esempio se noi lavoriamo in un laboratorio dove si fanno prevalentemente attività chimiche ci saranno delle strutture e delle dinamiche di progettazione diverse rispetto a quelle per laboratori di tipo biologico. Ci sono in sostanza due tipi di rischi che vanno considerati: Quello chimico e quello biologico. Poi, nell’ambito di queste due macro divisioni, esistono altri tipi di laboratori.

Voi di Labozeta avete realizzato anche il laboratorio di Ingegneria dell’Università Niccolò Cusano

Si, è stato fatto rispettando i criteri di sicurezza e centralità della persona di cui parlavo. Per noi è uno standard, non esiste nella nostra filosofia imprenditoriale l’idea di dover vendere delle attrezzature. Noi vendiamo il risultato di quell’attrezzatura, quindi il laboratorio che noi progettiamo, in armonia con chi ci dovrà vivere. Questo significa dare a chi ci dovrà lavorare il piacere di vivere quel luogo rimanendo motivato. Tutto questo è stato fatto anche per il laboratorio all’Università Niccolò Cusano. Sono i valori e il trasferimento di questi a far lavorare insieme le persone.

Andrea Lupoli

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