Così il linguaggio modifica il cervello

05/08/2015

cervello memoriaLa tradizione orale rappresenta una delle più antiche forme di divulgazione delle informazioni. Il linguaggio verbale è probabilmente uno degli “strumenti” più importanti impiegati dall’uomo nel corso della sua evoluzione. Ma quanto il linguaggio può aver modificato il nostro cervello? La risposta, parziale, è arrivata dai ricercatori del Centro interdipartimentale mente cervello (Cimec) dell’Università di Trento, in collaborazione con il National Brain Research Centre (India), nell’ambito del progetto Itpar (India-Trento Program for Advanced Research) con un articolo apparso sulla prestigiosa rivista di divulgazione scientifica  NeuroImage.

La ricerca

Lo studio è stato condotto con dati rilevati in India. I ricercatori hanno utilizzato le neuroimmagini per verificare  lo spessore della corteccia cerebrale e il volume della stessa. I risultati hanno dimostrato, negli individui selezionati per la ricerca, un aumento di spessore e volume della corteccia cerebrale, non solo in regioni collegate alla memoria, ma anche in aree collegate alla comprensione del linguaggio e all’elaborazione d’informazione visiva. “Capire come il cervello umano sia capace di sostenere la trasmissione orale di conoscenze dettagliate per millenni è stata una delle motivazioni principali di questo esperimento”, ha commentato Uri Hasson, professore associato al Cimec di Trento nel cui laboratorio si è svolto questo studio.

Andrea Lupoli

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