Obesità e cancro. Scoperto nesso causale

14/07/2014

grassoChe sovrappeso e obesità facciano male alla salute è cosa ormai nota da tempo. Diabete, Dislipidemie, Ipertensione Arteriosa, Infarti ed Ictus sono tutte condizioni legate all’eccesso ponderale e all’accumulo di grasso nell’organismo. “Troppo grassa e troppo sedentaria”, è questo in buona sostanza l’allarme dell’OMS riguardo la popolazione dei paesi industrializzati, Italia compresa.

I Dati mondiali

Secondo dati ufficiali dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione mondiale); di questi oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione mondiale). Nel frattempo, il problema ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione: si stima che nel 2011 ci fossero nel mondo oltre 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in sovrappeso.

Nel nostro paese

In Italia, il sistema di monitoraggio “OKkio alla Salute” del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute (raccolta dati antropometrici e sugli stili di vita, dei bambini delle terza classe primaria 8-9 anni di età ,) ha riportato che il 22,9% dei bambini in questa fascia di età è in sovrappeso e l’11,1% in condizioni di obesità (dati relativi all’anno 2010).

Il rischio Tumori

Ai noti rischi legati all’obesità, negli ultimi anni si è aggiunto quello delle malattie tumorali. Si chiama “Adiponcosi” un neologismo adottato per descrivere con una sola parola come l’adipe in eccesso possa concorrere all’insorgenza di neoplasie. Secondo recenti studi infatti si è visto come possa incrementare di molto il rischio di essere colpiti da tumori al Colon-retto, alla mammella (in età post-menopausa), all’endometrio, rene, esofago ed ultimamente anche tiroide. Organi in cui la crescita neoplastica è fortemente associata, in almeno un quarto dei pazienti, all’obesità.

I consigli

Rimangono sempre validi i consigli legati ad una corretta alimentazione (con pochi grassi e molte fibre) e all’attività fisica (almeno 30 minuti di cammino al giorno). Modificare il proprio stile di vita e il proprio regime alimentare rappresentano il passaggio necessario per vivere meglio e più a lungo.

Andrea Lupoli

dona adesso universita on line
condividi su facebook condividi su twitter condividi su linkedin condividi su youtube RSS Feed