Salute: a Tor Vergata impiantato fibrillatore che consente risonanza

25/04/2014

Impiantato il 15 aprile, presso il reparto di Cardiologia e Cardiologia Interventistica del Policlinico Tor Vergata, diretto da Francesco Romeo, il primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza Magnetica in ogni parte del corpo. ”Abbiamo effettuato l’impianto di questo innovativo defibrillatore, compatibile con la risonanza magnetica, su un paziente di 59 anni – ha dichiarato il professor Romeo- L’intervento e’ stato molto semplice e si e’ concluso con successo. La novita’ risiede nel fatto che questo paziente, benche’ portatore di un dispositivo medico impiantabile, potra’ sottoporsi, se necessario, all’esame di risonanza magnetica in ogni distretto corporeo”.

Un defibrillatore cardioverter e’ un piccolo dispositivo ”salva vita” indicato per i pazienti soggetti di fibrillazione ventricolare: in Italia ne vengono impiantati circa 12.500 l’anno, di cui circa 1.030 in Regione Lazio. Il sistema viene impiantato sottopelle, appena sotto la clavicola, con una operazione chirurgica di breve durata. Attraverso i due elettrocateteri (sottili fili isolati) trasmette informazioni dal cuore al dispositivo e, ove necessario, conduce gli impulsi elettrici al muscolo cardiaco. Il defibrillatore, una vera ”emergency room” nel torace, e’ l’unico dispositivo in grado di riconoscere una tachiaritmia ventricolare maligna e di erogare automaticamente una terapia elettrica immediata in pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa.

”Circa il 63% dei pazienti con defibrillatore cardiaco dovra’ sottoporsi, entro 10 anni dall’impianto, a un’indagine di risonanza magnetica, esame clinico diventato ormai fondamentale per la corretta diagnosi di molte patologie” – dichiara Romeo – ”Rispetto ai precedenti defibrillatori, la nuova tecnologia consente al paziente di accedere alle indagini di risonanza magnetica senza limitazioni relative ai distretti corporei e, pertanto, di scoprire eventuali condizioni patologiche potenzialmente letali”.

A cura di Andrea Lupoli

[Fonte: Asca]

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