Salute: allarme Microbiologi, tubercolosi in aumento tra i giovani

19/03/2014

In aumento la diffusione della tubercolosi fra i giovani tra i 15 e i 24 anni. E’ l’allarme lanciato dall’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (Amcli) in occasione della Giornata Mondiale contro la Tubercolosi. Secondo stime recenti, 2 italiani su 10 potrebbero essere positivi ai test immunologici per la TB latente. Le persone con infezione tubercolare latente non presentano sintomi e non possono trasmettere la malattia che, per insorgere, necessita di condizioni in grado di ridurre considerevolmente le difese immunitarie. ”Ai fini di una corretta diagnosi e trattamento della TB e’ fondamentale l’attivita’ svolta dai laboratori di microbiologia clinica – ricorda Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI – infatti solamente attraverso un’attenta analisi si riesce a stabilire se un paziente e’ infetto in modo latente, oppure in modo attivo, se elimina bacilli con la tosse e quindi e’ contagioso, oppure no ed infine a quali farmaci e’ sensibile”.

Nelle grandi citta’ la malattia raggiunge picchi di incidenza fino a 4 volte rispetto alla media nazionale di 7 casi ogni 100.000 abitanti: discoteche, scuole, aule universitarie (come nel caso della facolta’ di Medicina di Torino) ne favoriscono la diffusione ed e’ sufficiente una persona affetta da TB polmonare contagiosa per creare numerosi casi secondari. Il contagio puo’ avvenire inoltre anche nelle strutture sanitarie, come nel caso della neonatologia del Policlinico Gemelli di Roma. ”La diagnosi di laboratorio di TB deve essere maggiormente estesa e resa facilmente disponibile soprattutto ai servizi che si occupano di immigrati e rifugiati – afferma Claudio Piersimoni, Microbiologo Clinico AOU Ospedali Riuniti di Ancona – stanno aumentando i casi di bacilli tubercolari resistenti ai due farmaci di prima linea (isoniazide e rifampicina) in pazienti che arrivano prevalentemente dell’Europa dell’Est, oltre che dall’Africa. Per ridurne l’incidenza sarebbe fondamentale intercettare i portatori, sottoporli ad una diagnostica di laboratorio approfondita e a terapie idonee”.

Un sintomo che deve far scattare il campanello di allarme – avvertono gli specialisti – e’ la tosse persistente, accompagnata da febbre o un leggero calo di peso, che non passa dopo un normale trattamento antibiotico. In questo caso, meglio fare una radiografia al torace ed evitare che la TB possa essere scambiata per una banale influenza.

A cura di Andrea Lupoli

[Fonte: Asca]

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