Salute: disturbi del sonno per 1 bimbo su 4 sotto i 3 anni

14/03/2014

Circa il 20-25% dei bambini da zero a 3 anni d’eta’ nei Paesi occidentali presenta disturbi del sonno. Tale percentuale, gia’ molto elevata, sembra essere in aumento a causa delle modificate abitudini sociali (giochi, televisione, video-games). Eppure, il periodo del riposo e’ cosi’ prezioso da costituire circa un terzo della nostra vita, durante la quale l’organismo risparmia energia e riorganizza tutte le sue attivita’ metaboliche e funzionali. Una questione al centro della Giornata Mondiale del Sonno, l’evento annuale organizzato il 14 marzo dal World Sleep Day Committee dell’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno (World Association of Sleep Medicine -WASM). Per avere supporto anche per i disturbi del sonno dei piu’ piccoli, dunque, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma sono attivi da tempo l’Ambulatorio Prima Infanzia e lo Sportello del Neonato: l’uno con approccio psicologico, l’altro prevalentemente clinico.

Nonostante la maggior parte dei disagi nel dormire si possano prevenire o curare, meno di un terzo delle persone afflitte da questi disturbi si rivolgono al medico. Presso la sede di San Paolo Fuori le Mura del Bambino Gesu’ (viale di San Paolo, 15 – Roma) e’ attivo l’Ambulatorio per la Prima Infanzia. La struttura interviene con approccio psicologico su ogni genere di alterazione del ritmo sonno-veglia: dal risveglio notturno per il prolungato allattamento al seno (oltre i 7 mesi), fino a quello dettato dai cambiamenti fisiologici nella vita del bambino. L’Ambulatorio si occupa anche di problematiche legate all’addormentamento, poiche’ e’ in questa fascia di eta’ che il bambino dovrebbe iniziare ad addormentarsi da solo. Frequenti anche incubi notturni o risvegli agitati che richiedono la presenza del genitore vicino al bambino. Il Servizio di Psicologia Clinica interviene offrendo ai genitori e ai bambini la possibilita’ di un approfondimento ambulatoriale con incontri paralleli bambini e genitori in piccolo gruppo per affrontare le diverse problematiche. Per accedere all’ambulatorio e’ sufficiente avere una impegnativa per ‘colloquio psicologico-clinico’.

A cura di Andrea Lupoli

[Fonte: Asca]

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