Settimana Mondiale del Cervello

17/03/2016

settimana mondiale neurologiaTorna la settimana mondiale del cervello, dal 14 al 20 Marzo, sostenuta in Italia dalla Società Italiana di Neurologia (SIN). Ne ha parlato il Prof.Leandro Provinciali, Presidente della SIN, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano, durante la diretta del programma Genetica Oggi.

Prof.Provinciali, il tema di quest’anno è il Tempo: “Tempo è Cervello”. Perché questa scelta?

Perché il tempo è molto significativo in termini personali e sociali. Il fattore tempo è cruciale in medicina e, in particolare, in ambito neurologico. Il neurologo lotta  contro il tempo per limitare i danni al cervello, nel vero senso della parola. C’è bisogno di dare una risposta adeguata alle malattie del sistema nervoso; tanto nel caso di quelle che si presentano in condizione di urgenza, tanto per quelle che hanno un decorso più lento ma comunque progressivo nel tempo. Spesso con patologie come l’Alzheimer assistiamo a questa “perdita del tempo” ad una perdita di consapevolezza dell’orientamento temporale, non ci si rende conto del momento che si sta vivendo perché si è persa la traccia del proprio vissuto.

Con una età media che nel nostro paese aumenta sempre di più. Le sfide più grandi che la medicina dovrà affrontare saranno proprio in ambito neurologico. Si è pronti a tutto questo?

E’ vero, in termini sociali abbiamo bisogno di un atteggiamento preventivo perché il nostro paese ha l’invidiabile primato della longevità; dato che non esclude il fatto che le ultime decadi della sopravvivenza possono essere caratterizzate da una situazione di disabilità e di perdita della propria efficienza e dell’autonomia. Tutto ciò è espresso da molte malattie neurologiche che si manifestano in età avanzata. Alzheimer e Parkinson su tutte. Le patologie neurodegenerative richiedono una particolare competenza in fase di diagnosi e successivamente è necessaria per la realizzazione di un progetto di terapia che possa garantire benessere per gli anni a venire fino a giungere ad una fase di cura quando il paziente è nella fase più avanzata della sua condizione. Pensiamo alla palliazione neurologica che consiste di controllare al meglio una serie di sintomi tipici di una condizione in cui si sta perdendo autonomia. E’ importante non lasciare soli i pazienti.

In che direzione sta andando la ricerca in questo settore?

Come è facile intuire i nuovi farmaci per le malattie del sistema Nervoso rappresentano una sfida importate, proprio per l’elevato numero di pazienti affetti. La neurologia è un settore che sta facendo molto, si pensi che negli ultimi anni sono stati sperimentati una quantità notevole di farmaci contro l’Alzheimer talvolta con esisto non favorevole, altre volte con risultati incoraggianti. Tanti i farmaci in commercio per la Sclerosi Multipla e per la Cefalea o l’Ictus.

La Società Italiana di Neurologia prevede un programma specifico per questa settimana?

Assolutamente si, è prevista l’organizzazione sul territorio nazionale di incontri divulgativi, convegni scientifici e attività per gli studenti delle scuole elementari e medie. Il dettaglio delle iniziative italiane della Settimana Mondiale del Cervello è consultabile on-line, all’indirizzo www.neuro.it. Il messaggio che si vuole portare ai giovani è principalmente quello legato alla solidarietà, l’altro aspetto è il non perdere le speranze nei confronti di una medicina che anche se non sempre può curare può fare comunque molto contro la malattia.

Andrea Lupoli

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA

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