Dott.ssa Apollonia Tullo, Itb-Cnr:”Identificata una proteina che rende più efficace il trattamento chemioterapico nel carcinoma renale”

11/11/2014

Pipette da ricerca medicaIntervenuta telefonicamente durante la diretta di “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus, la Dott.ssa Apollonia Tullo, Itb-Cnr, ha raccontato la ricerca da lei coordinata riguardo il Tumore al Rene.

Dott.ssa Tullo, parliamo del vostro lavoro sul tumore al rene. Identificata una proteina che rende più efficace la chemioterapia. Ci vuole spiegare meglio di cosa si tratta?

Si, abbiamo scoperto che nei carcinomi renali a cellule chiare i livelli cellulari della ‘proteina TRIM8’ diminuiscono drasticamente e questa diminuzione sarebbe responsabile della mancata attivazione dell’oncosoppressore p53, gene che codifica la proteina principalmente coinvolta nell’esecuzione dell’arresto della proliferazione cellulare e dell’apoptosi o ‘morte cellulare programmata’, indotta dai chemioterapici.

Quali possibilità terapeutiche può aprire questo tipo di scoperta?

In concreto possiamo immaginare un trattamento chemioterapico più avanzato e mirato al tumore renale. Ovviamente c’è bisogno di tempo ma soprattutto fondi per proseguire nel lavoro.

Quanto è frequente il carcinoma renale?

Parliamo di una neoplasia frequente nei paesi occidentali e resistente alla chemioterapia e alla radioterapia: ogni anno vengono diagnosticati in Europa circa 86.000 nuovi casi e in Italia 8.200 (5.600 uomini e 2.600 donne).

Da chi è stata finanziata la ricerca?

Da nessuno e il problema è proprio questo. Stiamo cercando finanziatori e case farmaceutiche interessate affinché si possa proseguire nella ricerca e nel nostro lavoro. Quello dei fondi come sappiamo è un problema “tipico” nel nostro paese. Confidiamo nel futuro e speriamo si possa quanto prima trovare un’azienda farmaceutica che sovvenzioni il nostro lavoro.

Andrea Lupoli

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