Tumori: nostro sistema cura fra migliori mondo. Ma ultimi in prevenzione

26/03/2014

Il nostro sistema sanitario funziona ed e’ uno dei migliori al mondo. Bastano alcuni parametri per dimostrarlo: per aspettativa di vita alla nascita l’Italia si colloca al terzo posto (82,7 anni), dopo Svizzera e Giappone e sopra la media OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). E il nostro Paese, in un ventennio (1990-2011), ha fatto registrare una diminuzione del tasso di mortalita’ per cancro pari al 20%, in netto vantaggio rispetto al dato medio OCSE (-14%). Risultati ottimali, soprattutto se considerati in rapporto alla spesa. Infatti la sanita’ costa agli italiani il 9,2% del Pil (rapporto OCSE, Health at a Glance 2013), molto meno che ai francesi (11,6%), ai tedeschi (11,3%), agli svedesi (9,5%), agli inglesi (9,4%) e quasi la meta’ che ai cittadini statunitensi (17,7%). ”Ma, nei programmi di prevenzione, l’Italia e’ ultima in Europa – spiega Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ -.

In queste iniziative investiamo solo lo 0,5% della spesa sanitaria complessiva, contro una media Ue del 2,9%. Ben al di sopra si collocano Paesi come Germania (3,2), Svezia (3,6), Olanda (4,8) e Romania (6,2). Alla vigilia del semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea, e’ necessario che le Istituzioni diano un segnale forte: servono piu’ fondi da destinare in campagne di prevenzione”. L’appello viene dal convegno ”L’innovazione e la ricerca farmaceutica in oncologia. Il ‘caso Italia’, fra confronti internazionali e ruolo delle Istituzioni”, promosso dalla Fondazione ”Insieme contro il Cancro” alla Camera dei Deputati, con la partecipazione di parlamentari europei e rappresentanti dell’Ambasciata americana.

”Il Presidente Hollande ha recentemente presentato un piano quinquennale, stanziando 1,5 miliardi di euro per promuovere programmi di prevenzione oncologica – continua. Cognetti -. Deve essere seguito l’esempio francese. Studi scientifici evidenziano che, seguendo semplici regole (no al fumo, dieta equilibrata, esercizio fisico costante), il 30% dei tumori e’ prevenibile. Ma ancora troppe persone non ne sono consapevoli. E’ necessario piu’ impegno nel sensibilizzare i cittadini non solo sugli stili di vita corretti, ma anche sull’importanza della diagnosi precoce”.

A cura di Andrea Lupoli

[Fonte: Asca]

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