Uccidere il Cancro con l’Oro

30/12/2014

Oro gialloUtilizzare il più prezioso fra i metalli per eliminare il più aggressivo dei mali, il Cancro. Quello che può sembrare un progetto utopico è in realtà uno studio frutto della ricerca targata “Made in Italy”. Il CNR e l’Università di Firenze hanno “raccontato” la nuova tecnologia sulle pagine di Advanced Functional Materials.

La ricerca

“Le cellule tumorali si distinguono da quelle sane per la loro ‘sete’ di ossigeno. Con il nostro lavoro abbiamo scoperto che proprio le caratteristiche sviluppate per far fronte all’ipossia possono essere utilizzate per la loro individuazione”,  ha spiega Fulvio Ratto, autore dello studio e ricercatore dell’Ifac-Cnr. “In particolare, abbiamo constatato che le cellule cancerose ipossiche reagiscono alla carenza di ossigeno esprimendo sulla membrana un enzima chiamato anidrasi carbonica 9 (Ca9). Noi abbiamo reso riconoscibile questa sorta di impronta da parte di nanoparticelle d’oro fornite di un inibitore di Ca9, per esempio un sulfamidico: le nanoparticelle in tal modo identificano e attaccano le cellule tumorali ipossiche, che sono le più difficili da raggiungere con le terapie convenzionali”.

Una volta legate in maniera selettiva a queste cellule, le nanoparticelle possono essere attivate con un laser per scopi sia diagnostici che terapeutici. “A seconda del regime di esposizione luminosa, le nanoparticelle generano ultrasuoni oppure calore, che potrebbero essere rispettivamente impiegati per l’imaging diagnostico oppure per la rimozione ipertermica delle cellule maligne”, prosegue Ratto. “In pratica, le nanoparticelle d’oro possono evidenziare la presenza delle masse tumorali oppure distruggere con il calore le cellule che le compongono”.

Il futuro è luminoso come l’oro

I test in laboratorio hanno dato risultati incoraggianti ma la strada per applicare questa nuova tecnologia è ancora un pò lontana. Ovviamente però la nuova strada diviene fondamentale nella lotta contro il cancro.

Andrea Lupoli

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